Negli ultimi due anni, non poco complicati, il mondo del marketing è stato messo alla prova, sia dal punto di vista dei clienti, che di quello della strategia d’investimento.

Questi anni di pandemia hanno, infatti, fatto crollare molte certezze e hanno causato difficoltà nella gestione dei budget.

D’altro canto però, la tecnologia è diventata parte integrante della vita lavorativa e privata, superando ogni resistenza.

Inbound Marketing nel 2022

Nel 2022, anno in cui è ancora in corso la pandemia, le aziende che operano in questo contesto, dovranno adeguare le strategie di marketing alla situazione attuale.

Le parole d’ordine sono: flessibilità, velocità e analisi del pubblico.

Ma capiamo prima cos’è l’Inbound Marketing.

L’Inbound Marketing è l’insieme di tecniche di marketing che hanno lo scopo di attrarre potenziali nuovi clienti, condividendo contenuti rilevanti e di valore, rispetto ad un target specifico, avendo il vantaggio di essere strutturalmente volto al contatto diretto con l’utente.

I punti chiave dell’Inbound Marketing, nel 2022, saranno: trasformazione, custumer experience e comunicazione di valore.

I trend per il 2022

Analizzando la situazione attuale, i trend emergenti nell’Inbound Marketing sono cinque.

La valutazione e conoscenza di questi, da parte delle aziende, è fondamentale per far sì che le aziende siano in grado di pianificare strategie aziendali e piani di comunicazione adeguati.

I social media: creare una community

L’influencer marketing è una delle tecniche di Inbound Marketing più usate, ma anche più fraintese.

Una campagna di influencer marketing, quando svolta in modo consapevole e professionale, consente di attrarre lead di qualità e garantisce un ROI,(Return of Investment) considerevole.

Questa tecnica sfrutta inoltre il potere “informale” del passaparola.

Il problema che nasce rispetto questa strategia è che, il pubblico inizia ad essere diffidente nei confronti dei grandi influencer e, di conseguenza, rispetto ai prodotti che sponsorizzano.

Questo anche perché, spesso, i grandi influencer sponsorizzano prodotti sempre diversi, senza crederci davvero, ma solo per “lavoro” e perdono così credibilità.

Un altro problema è che, le aziende medio-piccole o i brand indipendenti difficilmente possono permettersi il budget necessario per avviare campagne di marketing con influencer e celebrità di primo livello.

La soluzione ad entrambe le problematiche risiede nel creare una community, ovvero una nicchia di persone che si trova sui social, accomunate dall’interesse in specifiche tematiche.

All’interno di queste community vi sono micro-influencer competenti in quello specifico ambito, che hanno quindi una maggiore autorità per chi li segue.

In questo modo le aziende possono avviare campagne di marketing più mirate e ad un costo inferiore e più accessibile.

Le strategie di marketing, oggi si stanno sempre più spostando dal modello generalista al tailored content, quindi personalizzato.

Gli utenti ricercano contenuti di qualità e che rispondono ai loro gusti e bisogni.

La personalizzazione della comunicazione è ormai fondamentale.

La risorsa nascosta: i Featured Snippets

Se salire in cima alla SERP (Search Engine Results Page) di Google ,  in modo organico grazie alle keyword, è lo scopo delle strategie SEO, grazie ai Featured snippets è possibile fare un passo in più.

Il Featured Snippet è una risposta diretta che, secondo Google risponde perfettamente alla domanda posta, e che viene mostrata sotto gli annunci a pagamento, se ci sono, e sopra al primo risultato organico.

L’algoritmo di Google sta dando sempre più importanza a questi, che, in realtà, esistono dal 2024, proprio per l’importanza che hanno per l’utente.

Esso può difatti ottenere una riposta senza dover cliccare su alcun link. Per questo viene definita ricerca “a zero link“.

Per ottimizzare il proprio contenuto in funzione dei Featured Snippets bisogna prestare attenzione a funzioni come i mucronati JSON-LD o includendo nell’heading la domanda precisa dell’utente.

Apparire in questi significa aver riconosciuta, da parte di Google, una maggiore autorità e quindi una maggior credibilità anche agli occhi dell’utente.

La ricerca vocale

Gli assistenti vocali come Siri, Ok Google, Alexa e Bixby, hanno fatto passi da gigante e permettono di fare ricerche online e dare comandi senza alzare un dito.

Il linguaggio usato nella ricerca vocale è spesso diverso da quello scritto, per questo è importante adattare la SEO dei nostri contenuti in modo che siano compatibili coi sistemi di ricerca vocale.

In questo modo si può attrarre traffico da parte di un pubblico che ormai costituisce un terzo degli utenti e a cui, altrimenti, i nostri contenuti rimarrebbero inaccessibili.

In pratica è necessario implementare gli snippet dedicati alla ricerca vocale, a livello di CMS.

Al e Inbound Marketing

L’avanzata dell‘Al, ovvero l’intelligenza artificiale, ha ormai coinvolto anche l’Inbound Marketing.

Ad oggi è possibile risparmiare tempo e risorse nella fase di definizione del target per costruire una customer experience più personalizzata, grazie ad algoritmi in grado di analizzare interessi e dati degli utenti.

Un esempio di utilizzo dell’Al nell’Inbound Marketing è costituito dai Tailored content widget, il cui contenuto si adatta in base ai dati raccolti su ciascun utente.

Grazie a questa funzione è possibile attrarre lead in base ad esigenze del cliente, che nemmeno lui sa di avere.

User experience di valore

Al centro di ogni strategia di Inbound Marketing ci deve essere la creazione di contenuti di valore.

I clienti oggi sono alla ricerca di autenticità, trasparenza e di un forte allineamento morale da parte delle aziende che decidono di seguire.

È per questo importante garantire all’utente un user experience che faccia leva sull’aspetto emotivo.

Campagne di marketing che si ricollegano a temi di uguaglianza sociale e sostenibilità ambientale sono vincenti, poiché comunicano al cliente una vicinanza che va al di là del semplice interesse all’acquisto.

L’azienda si presenta come un insieme di persone che condividono gli stessi valori.

Altro punto importante per la Brand reputation è non fare promesse vuote, quello che viene raccontato deve corrispondere ad un impegno concreto ed essere reale.

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