Hai un sito aziendale (o un blog personale) e stai cercando di far apparire i tuoi contenuti in una buona posizione su Google, ma non sei un esperto di SEO e quindi per ora il traffico sul tuo sito è pari a zero? Niente panico, questo è l’articolo che fa per te! In pochi passi cercheremo di darti qualche consiglio per posizionare correttamente le keywords e vedere finalmente il traffico che vuoi sul tuo sito. I tuoi sforzi saranno ripagati dal numero delle visite che vedrai aumentare in poco tempo!

3 semplici regole per cominciare

Per far sì che i nostri consigli funzionino al meglio, dovrai seguire alcuni accorgimenti, che stanno alla base del nostro discorso:

  • in primo luogo, dovrai essere sicuro che il sito sia ottimizzato correttamente in ottica SEO, preferibilmente con pochi errori (o meglio ancora senza);
  • inoltre, dovrai creare (o fare in modo che qualcuno crei per te) una quantità di contenuti necessaria a generare traffico sul tuo sito. Questi contenuti devono essere ottimizzati e studiati all’interno di un piano editoriale, pensato proprio per il tuo progetto. Non sottovalutare l’importanza di un piano editoriale strutturato: come vedremo tra poco, il piano editoriale si pone come obiettivo il disegno di uno schema di rilascio dei contenuti e della loro divisione in categorie e sezioni. È proprio questa struttura a creare l’ordine all’interno del sito, perciò è fondamentale pensare a un piano editoriale ben organizzato;
  • infine, dovrai conoscere a fondo le keywords che vuoi posizionare. Per farlo dovrai non solo individuarle, ma anche definire i volumi di traffico per ogni parola chiave utilizzata, attraverso una Keyword Research strategica.

La struttura del sito

Ipotizziamo uno schema classico di struttura di un sito aziendale. Il primo livello è costituito da voci che sono condivise da (quasi) tutti i siti aziendali:

  • Home;
  • Servizi;
  • Blog;
  • Chi Siamo;
  • Contattaci.

Di queste voci, Home, Chi Siamo e Contattaci si muovono solitamente su un livello solo, mentre Servizi e Blog sono due elementi che contengono, a loro volta, sottomenù e categorie. Vediamoli nel dettaglio.

I Servizi e gli articoli del Blog

Le pagine dei servizi sono quelle le pagine che raccontano qual è il nostro lavoro e cosa facciamo. Generalmente sono le pagine che vogliamo posizionare su Google attraverso le keywords, per andare incontro agli utenti che fanno una ricerca, sia essa una ricerca diretta o correlata.

Il blog invece è una sezione che è un contenitore di articoli, suddivisi a loro volta in categorie (il blog quindi può avere al suo interno più categorie). Queste categorie e il loro ordine devono essere strutturati durante il momento della creazione del piano editoriale.

Come abbiamo già detto, all’interno delle categorie troviamo gli articoli, la benzina su cui si basa il funzionamento della strategia SEO. Ogni categoria può contenere un numero variabile di articoli, l’importante è che tutti gli articoli all’interno di una determinata categoria abbiano gruppi semantici distinti. Saranno proprio questi gruppi semantici, che diventeranno sempre più forti e potenti man mano che aggiungerai articoli all’interno della categoria, a essere la chiave per posizionare la tua pagina di servizio. Vediamo come raggiungere questo obiettivo.

I link degli articoli

Gli articoli che fanno parte di un gruppo semantico (raggruppati quindi in un’unica categoria) guadagneranno un buon posizionamento se saranno ben collegati fra di loro. Inoltre, se questi articoli saranno ben collegati alla pagina di servizio che tu vuoi posizionare al meglio su Google, ti permetteranno di farlo senza problemi. Come si procede a questo collegamento? Semplice: gli articoli devono avere sempre due link al loro interno. Un link collega un articolo della stessa categoria (e quindi dello stesso gruppo semantico), mentre l’altro link collega l’articolo alla pagina di servizio. La cosa migliore sarebbe aggiungere anche un terzo link che vada all’esterno, che colleghi il tuo articolo a una risorsa autorevole rispetto al tema che stai trattando.

È in questo collegamento tra articolo e pagina di servizio che accade la magia: se vuoi che Google mostri in alto le parole che vuoi tu devi fare in modo di collegare l’articolo del blog alla pagina di servizio proprio attraverso quelle determinate keywords. Parliamo di keywords al plurale perché le parole chiave possono essere più di una: in quel caso anche i link verso la pagina di servizio devono essere numerosi quanto le parole chiave che si vogliono posizionare.

In conclusione, è ovvio che alcune keywords risponderanno prima e saranno più facili da posizionare. Altre invece potrebbero metterci un po’ di più, e questo potrebbe dipendere dalla concorrenza di queste parole chiave. Per questo una buona Keyword Research fatta prima di cominciare è fondamentale per la buona riuscita del posizionamento.

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