Come diventare influencer nel panorama Instagram? Abbiamo selezionato una nuova stella nascente e abbiamo fatto qualche domanda anche al suo Digital Strategy per capire bene questo mondo. Gemma Lenoci, classe 1997, si descrive in IG come una “Fitness lover and healthy life”  modella e studente di Economia che attualmente vanta un numero di 107 mila follower sulla sua pagina Instagram. 

L’abbiamo incontrata qualche giorno fa per fare quattro chiacchiere con lei e farle delle domande interessanti che potrebbero essere d’aiuto per ogni giovane ragazza che si stia apprestando a questo mondo. Conosciamola più da vicino.

Come ti chiami e a dove vieni?

Mi chiamo Gemma e sono nata in Liguria, più precisamente a Pietra Ligure. Abito momentaneamente a Torino, dove mi sto laureando in economia e commercio.

Quando e perché ti sei iscritta su Instagram?

Mi sono iscritta all’età di 15 anni ma ho iniziato ad utilizzare Instagram “seriamente” all’età di 19 anni.

Quanto spesso controlli il tuo account? Quante volte in media in una giornata apri Instagram?

Lo controllo piuttosto spesso, sicuramente non meno di 10/15 volte al giorno, forse anche di più.

Secondo te, fare l’influencer può diventare una professione?

Secondo me lo può diventare ma io preferisco considerarlo come un “secondo lavoro” cercando di non tralasciare altri obiettivi. Questo anche perché non è un lavoro che remunera fin da subito, inizialmente occorre investire tempo (e anche denaro) senza nessun corrispettivo.

Chi sta scattando le tue foto? Amici o fotografi? Quanto ti ci vuole per pubblicare i tuoi contenuti? E quali applicazioni utilizzi per modificare le tue immagini?

Le fotografie che carico me le scattano sia fotografi che persone quali mia mamma, il mio fidanzato ed è anche capitato di averlo chiesto a mia nonna! Mi succede a volte anche di fotografarmi da sola, con l’aiuto di un treppiedi. 

Solitamente per la pubblicazione dei contenuti seguo una lista: inizialmente modifico la foto poi scelgo il giorno di pubblicazione e ricambio i commenti di altri miei amici influencer. 

Per quanto riguarda la modifica invece, utilizzo varie app: Adobe Photoshop Lightroom, VSCO e Snapseed sono alcune di queste.

Come si crea un post di successo? Utilizzi uno stile preciso o ti lasci ispirare dagli altri utenti e trend che scopri scorrendo le immagini delle persone che segui?

Creare un post di successo non è sicuramente facile. Devi sapere cosa chiedono i tuoi followers. È molto soggettivo e individuale: due influencer diversi possono pubblicare la stesa foto ed ottenere risultati molto disuguali. Personalmente mi lascio ispirare da ciò che vedo in giro unendo insieme le idee che mi vengono in mente così da ottenere un’immagine che rispecchia il mio stile e la mia personalità.

Oggi cosa funziona di più in Instagram? Immagini, video, live o stories?

Personalmente ho notato che funzionano molto sia i post che le storie ma anche i live sono fondamentali per avere un contatto più diretto con i propri seguaci. Penso che occorra un giusto mix! La pubblicazione esclusivamente di post renderebbe la mia immagine statica, non viva e quindi poco credibile! Preferisco un contatto più umano con le persone che mi seguono.

Come ti approcci ad un’azienda quando ti contatta per diventare la sua influencer? In media, durante un mese, quante proposte ricevi?

Innanzitutto cerco di capire se posso essere adatta a rappresentare il brand e se condivido i suoi ideali. Di volta in volta poi mi accordo in base anche alle richieste dell’azienda. In media, nell’arco di un mese, ricevo dalle 5 alle 10 proposte, di cui scelgo quale accettare.

Sappiamo che l’advertising è un’opportunità ma anche un problema per chi ti segue. Cosa pensano i tuoi follower delle tue collaborazioni retribuite?

E’ successo qualche volta che qualcuno abbia affermato di non essere molto contento. Sicuro è che gli annunci con prodotti di advertising sono stati via via in crescita nel corso del tempo e chi mi segue dall’inizio è sicuramente meno abituato a questo tipo di contenuti.

Quali sono le cose che non bisogna mai fare di fronte al proprio pubblico di followers?

Credo che la discriminazione sia la cosa da evitare! Non bisogna far sentire le persone diverse e sopratutto preferite/sfavorite rispetto ad altre.

Come ti sei sentita quando hai raggiunto i tuoi primi 105.000 follower? Hai mai pensato che saresti arrivata così lontano?

Devo essere sincera: non me lo sarei mai aspettata! E ancora non ci credo! Però sono molto contenta perché una parte del mio impegno e lavoro è stata ripagata.

Quali sono i tuoi 3 Influencer Instagram preferiti?

Il mio punto di riferimento è Pamela Reif. Un’altra influencer (che conosco anche personalmente) è Laura Brioschi: mi piacciono molto i suoi ideali. Adoro anche la pazzia di Giulia Calcaterra sopratutto per gli sport estremi che pratica.

Quali consigli daresti agli instagramer che vorrebbero diventare influencer?

Mettete al primo posto le vostre passioni e cercate di condividerle con gli altri. Il resto verrà da sé! Armatevi di costanza, impegno e forza di volontà.

Abbiamo anche fatto qualche domanda al nostro CEO Lucio Messina, Digital Strategist che ha creduto fin dall’inizio in Gemma e segue tutt’ora la sua comunicazione social.

Ciao Lucio. Noi ti conosciamo bene ma presentati brevemente: chi sei e cosa fai nella vita?

Vivo la mia vita sui social, da anni vicino al web marketing. A 20 anni ho deciso di aprire la mia prima società da imprenditore per passione. Tutt’ora vivo e lavoro tra Milano e Palermo. Sono docente di Digital Marketing, ex CTO di una startup, Instagram Specialist e sto attualmente avviando dei progetti (logicamente sempre in ambito social) ma per scaramanzia preferisco non parlarne ancora.

Come definisci il termine influencer?

Un’influencer è colui che è in grado (come dice la parola stessa) di influenzare altri utenti. Il suo lavoro consiste in attività che hanno lo scopo di condizionare i suoi follower (e quindi potenziali consumatori), proponendo l’acquisto di determinati servizi o prodotti. Non confondiamo però influencer con testimonial. Il testimonial mette la propria faccia per pubblicizzare qualcosa ma non per forza è esperto in quel settore specifico che sta sponsorizzando. Al contrario un influencer si intende di un determinato settore che è quello di suo interesse e lo stesso che lo unirà a chi lo segue.

Come si individuano in Instagram gli influencer adatti per un’azienda e come si capisce quali sono reali e quali dei fake?

Sicuramente gli influencer adatti alla tua azienda, sono gli influencer che hanno come loro pubblico il tuo target di riferimento. Faccio un esempio pratico. Clio Makeup non potrebbe mai diventare un influencer per un’azienda del settore sport. Sicuramente potrebbe fare delle collaborazioni vista la sua alta popolarità ma il suo pubblico di riferimento ricorpe un altro settore. Ecco perchè la ricerca da parte dell’azienda della giusta influencer è fondamentale e deve essere fatta con molta attenzione. Per quanto riguarda i fake influencer invece, basta analizzare l’interazione e il flusso tramite applicazioni adatte.

Quali sono le metriche utili per capire come sta andando la propria attività Instagram e come migliorare la strategia?

Le metriche migliori vengono dal pubblico stesso e da come risponde a ciò che pubblichiamo. Più riusciamo a coinvolgerlo e più avremo un ritorno. Oggi instagram, grazie anche all’utilizzo di stories e live, permette una maggiore possibilità di interazione con una domanda e risposta diretta tra azienda e consumatore. Utilizziamo questi strumenti al massimo.

Come si può creare una fan base partendo da zero e possibilmente senza acquistare follower?

Pensiamo sempre che i social sono fatti di persone quindi se vuoi attirare l’attenzione degli altri, interagisci più possibile con loro. Oggi ci sono molte applicazioni che garantiscono i “follower facili” ma la cosa migliore è strutturare la nostra pagina in base ai nostri scopi/interessi/attività e fare tanta tanta tanta interazione.

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